Chi sono

Mi chiamo Giuseppe Paternò, ma mi conoscono tutti con il soprannome di Gippa. Sono cresciuto e vivo in un paese dell’hinterland milanese, ho 31 anni e da uno sono sposato con Maria, una dolce ragazza che ho avuto la fortuna di “pescare” al lago.

Attualmente lavoro per Red Hat Italia con la qualifica di architetto senior ed esperto di sicurezza europeo. Nonostante la mia giovane età, posso vantare più di dieci anni di esperienza nel settore dell’informatica (vedi Curriculum Vitae a lato), senza contare gli anni di esperienza fatti prima di iniziare a lavorare.

Sì, perchè l’informatica non è solo un lavoro: io sono un appassionato!

Per me l’informatica rappresenta il mio secondo pensiero da quando mi alzo (il primo è per le persone a cui voglio bene), è quello che rappresenta per altri il ballo, la musica o qualsiasi altra passione. Non è il solo “avere il computer più bello”: la mia è sete di conoscenza, la voglia di imparare, approfondire, capire i ragionamenti degli altri e, perchè no, creare qualcosa di nuovo. Certo non voglio paragonarmi ai “grandi”, ma penso che la mia passione sia la stessa che ha guidato i grandi scenziati e pensatori. A proposito, i miei miti sono Archimede, Leonardo Da Vinci, Marconi, Meucci e Volta: tutti italiani (Archimede era greco, ma nato a Siracusa) e senza di loro oggi tante tecnologie non esisterebbero.

La mia passione nasce all’età di sette anni, quando mio padre mi regalò il mio primo vero computer, il “grande” Commodore 64. Mio padre aveva appena finito un corso di basic sul mitico M24: sotto la sua dettatura ho scritto il mio primo programma, il calcolo del 730. Certo allora di 730 non capivo niente, tutti quei numeri, quelle parole strane (aliquota???), ma ho imparato a scrivere PRINT “Ciao”. Ammetto di averci giocato un po’, ma dopo mi sono stufato! Ho iniziato a “decompilare” i giochi, ricavandone il listato e, piano piano, ho cominciato a programmare. A quindi anni una nuova svolta, ancora una volta a “causa” di mio padre, che mi regala un modem. Ho iniziato ad esplorare le telecomunicazioni attraverso le BBS e X.25, con buona pace dei miei genitori a cui arrivavano “sberle” di bollette. Non ero come gli altri, a cui piaceva “chattare” o “postare” messaggi, ma mi divertivo a capire come funzionavano le BBS e come esse si interconnettevano attraverso il sistema FidoNet. A sedici anni già aiutavo i SysOp (gli amministratori di sistema) a creare le BBS e, contemporaneamente, a programmare in Clipper, sfornando programmi per il reparto in cui lavorava mio padre (Ferrovie dello Stato).

Probabilmente state già pensando che stessi studiando al Liceo Scentifico o all’ITIS: sbagliato! Io ho frequentato il Liceo Linguistico. Se vi state chiedendo cosa ci facessi al linguistico, sappiate che le lingue straniere mi sono sempre piaciute, un po’ meno la loro letteratura però. Inoltre, il linguistico mi ha dato un’opportunità grandiosa: quella di non confondermi tra le lingue straniere. A cosa serve? Mi è servito non solo nelle lingue straniere (inglese,francese e spagnolo), ma anche a non confondermi tra linguaggi di programmazione e -soprattutto- tra sistemi operativi.

Sì, perchè nasco dal DOS e dalla sua naturale evoluzione (Windows), ma ho imparato anche altri sistemi, quali MacIntosh, Unix (Linux in primis), OS/400, VM (per i mainframe) e OpenVMS. E’ stato proprio imparando un nuovo sistema operativo che ho avuto un’altra svolta della mia vita: Linux. Ho “incontrato” questo sistema operativo per caso, per allenarmi a casa su uno Unix, partendo dalla Slackware 1.0 con kernel 0.99pl: era la fine del 1995 e la Slackware era la sola ed unica distribuzione disponibile.

Con Linux ho iniziato a lavorare presso una società, Datanord Multimedia: ero l’unico esperto Internet di questa società, che ha aperto uno dei primi servizi di hosting/housing in Italia. Mentre lavoravo presso questa società, sono stato “bucato”: degli hacker (ahem, oggi si direbbero “cracker”) sono penetrati nel mio sistema per inserirmi un archivio FTP di programmi piratati (warez). Da allora ho cominciato ad occuparmi anche di sicurezza, tentando proteggere sia i miei sistemi, ma anche quell degli altri.

Nel mio tempo libero (ormai ben poco!) conduco esperimenti di informatica, specialmente nell’area della sicurezza, del networking e delle nuove tecnologie (es: la TV digitale terrestre), spesso in coppia con il mio amico Luca Sciortino.

L’informatica non è il mio solo hobby: mi piacciono molto la cucina (amo cucinare!), il modellismo ferroviario e, non ultimo come importanza, l’aeronautica. Visita i miei approfondimenti sul mio sito Internet ufficiale www.gpaterno.com.

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