Littorina Aln.56

Littorina ALN556

Una delle più belle: la littorina Aln.56, prodotta da Fiat ferroviaria. Intorno al 1936, le Ferrovie dello Stato ed altre ferrovie adottarono questo tipo di automotrici le quali furono denominate “littorine”. Curiosa l’origine del nome Littorina, nato dalla fantasia di un giornalista che lo usò in un articolo sull’intervento del Duce all’inaugurazione della città di Littoria, oggi chiamata Latina. Mussolini viaggiò a bordo di alcune FIAT Al.56. Al Senatore Agnelli, che lesse l’articolo il nome piacque e la FIAT lo adotto per le sue “nuove” automotrici. “Littorina” diventa termine d’uso comune in ferrovia sfidando il tempo poichè ancora oggi, impropriamente vengono così definite anche le elettromotrici. Nonostante la popolarità, questo termine non è mai stato ufficializzato dalle Ferrovie dello Stato. La prima “Littorina” in servizio per la “Società Siciliana di Lavori Pubblici” fu la Aln. 56.01 (Automotrice leggera nafta) con motori ad iniezione a quattro assi aggruppati in due carrelli con telaio unico senza respingenti tipo FS e con i caratteristici radiatori di raffreddamento ad acqua esterni davanti il ” muso ” della stessa. Posti a sedere n°56 di cui 16 di prima classe, 40 di terza classe e 24 posti in piedi. La carrozzeria in unico corpo, con telaio costruito in acciaio, rivestita esternamente in lamiera, con interni in legno , masonite, e velluto. Larghezza della cassa mm.2400, lunghezza mm.18.000, altezza mm.3040. La velocità massima delle nuove littorine nei tracciati della “Circumetnea” era di ben 70 Km/h.