Il laboratorio

La voglia di imparare mi ha spinto a creare un laboratorio informatico presso la mia abitazione. L’obiettivo era quello di ricostruire un ambiente del tutto simile alla produzione di carrier e grosse aziende, in modo da poter simulare la situazione dei clienti. In questo scenario, mi appresto a studiare e sviluppare le nuove tecnologie che si affacciano sul mercato, integrandole in uno scenario complesso e creando soluzioni fruibili dalle aziende.

La figura sottostante rappresenta lo schema logico del laboratorio.

Lab Architecture

La rete può essere divisa in cinque macroblocchi. Il primo è la server farm, che contiene tutti i server della rete: il vantaggio è quello di proteggere i server dal resto della LAN tramite un Firewall layer 7. Tra i server spicca il security server, che implementa l’identificazione e la profilazione dell’utente, a cui verranno attribuiti i relativi diritti di accesso. Il secondo blocco è costituito dalla LAN del Voice over IP. In questo blocco vengono posizionati sia i server che i client, costituiti sia da IP Phones che da adattatori FXS. I server sono composti da un softswitch SIP classe 4 ed un PBX software collegato tramite ISDN alla rete telefonica nazionale e tramite SIP/IAX con peer internazionali. Il terzo blocco costituisce il cuore multimediale della rete, con un sistema di broadcasting di televisione e radio attraverso il protocollo multicast su SetTop Box e client di rete, mentre un altro blocco (la DMZ) si occupa dei servizi maggiormente esposti alla “big-Internet”. L’ultimo blocco, ma non ultimo come importanza, è la LAN dei client che contiene anche la WiRAN (Wireless Roaming Area Network), ovvero una rete di Access Point Wireless che si estende nelle vicinanze del laboratorio.

Il laboratorio è autofinanziato, usando hardware di recupero acquistato o donato da aziende e amici. L’hardware usato è basato su: